Joshua Tree

Il Joshua tree, Yucca brevifolia, è un membro gigante della famiglia del giglio. Come la palma conoide della California, Washingtonia filfera, il Joshua tree è un monocotiledone, nel sottogruppo delle piante che fioriscono che include anche le graminacee e le orchidee. Anni fa il Joshua tree fu individuato dai Nativi Americani per le proprietà vantaggiose. Le sue foglie resistenti venivano lavorate e trasformate in cesti o sandali, inoltre i fiori e i semi, crudi o tostati, erano un salutare aiuto alla dieta giornaliera. Nella metà del diciannovesimo secolo arrivarono i Mormoni e la leggenda vuole che furono questi pionieri a dare il nome all’albero in onore del profeta Joshua, poiché videro i rami del Joshua tree stendersi nel cielo quasi in supplica, guidando i viaggiatori verso ovest. Insieme ai Mormoni, anche mandriani e minatori arrivarono nel deserto con la speranza di allevare il bestiame e trovare l’oro, e utilizzavano i rami e il tronco del Joshua tree per fabbricare steccati e recinti. Oggi apprezziamo quest’albero per il suo aspetto grottesco: una visione sorprendente in un paesaggio di interesse biologico. Il ciclo vitale del Joshua tree inizia con la rara germinazione di un seme e la sua sopravvivenza dipende da piogge ben distribuite. Il Joshua tree più grande del Parco è alto 40 piedi e si pensa che abbia più di 900 anni. Le piogge primaverili possono far fiorire gruppi di fiori bianchi e verdi sui lunghi tronchi e sulle punte dei rami.
Come tutti i fiori del deserto, quello del Joshua tree dipende dalle perfette condizioni atmosferiche: piogge ben distribuite e un inverno fresco. I ricercatori, infatti, ritengono che le temperature sotto zero possono danneggiare le punte dei rami e stimolare così la fioritura. Alcuni Joshua tree nascono direttamente come steli, questi alberi non hanno mai fiorito ed è per questo che sono senza rami. Oltre alle condizioni atmosferiche ideali, l’impollinazione dei fiori richiede anche una visita della falena della iucca. Questa falena raccoglie il polline mentre depone le uova dentro l’ovario del fiore. Mentre i semi si sviluppano e maturano le uova si schiudono e nascono le larve che si nutrono dei semi. L’albero, dunque, fa affidamento sulla falena per l’impollinazione e la falena, a sua volta, fa affidamento sull’albero per nutrire le proprie larve: una simbiosi perfetta. Molti uccelli, mammiferi, rettili e insetti dipendono dal Joshua tree per trovare cibo e riparo. Tenete gli occhi aperti e potreste vedere l’oriolo indaffarato a costruire il suo nido nei rami dello iucca. Alla base delle rocce potreste trovare tane costruite con le foglie spinose dell’albero. Mentre cade la sera, la lucertola del deserto inizia a bighellonare sotto il ceppo di un Joshua tree caduto in cerca di succulenti insetti. Il Joshua tree svolge un ruolo importantissimo nell’ecosistema del Mojave Desert, fornendo l’habitat ideale per numerosi uccelli, mammiferi, insetti e lucertole. Le foreste di Joshua tree raccontano una storia fatta di sopravvivenza, adattabilità e di bellezza nata dalla perseveranza.