J.Joyce - Torre e museo
J.Joyce - Torre e museo - Dublino

L'Irlanda di fine secolo diede i natali ad un altro grande scrittore, James Joyce (1882-1941), giovane di intelletto vivace che ben presto prese le distanze da Yèats e dagli altri scrittori per il loro sostegno alla causa irlandese, che egli considerava una volgarità del nazionalismo popolare. Egli, infatti, intrattenne con il suo paese natale - che lasciò nel 1902 per tornarvi solo per brevi periodi - un sentimento contrastato. La freddezza con la quale egli, a sua volta, era ricambiato dai suoi compatrioti risulta evidente allorché gli editori della capitale gli rifiutarono la pubblicazione di Gente di Dublino (1914) a causa dell'immagine critica che si dava del mondo irlandese. Immagine che viene ancora fuori prepotentemente nel Ritratto dell'artista da giovane (1916), in cui Joyce narra del tentativo di Stephen Dedalus di sfuggire dall'abbraccio opprimente della religione, della famiglia e della nazionalità e in quella che è considerata l'opera più rappresentativa dell'autore: l'Ulisse (1922). Con una tecnica narrativa assolutamente innovativa ed uno stile ricchissimo di particolari ed elementi simbolici, Joyce descrisse in quest'ultima opera, la giornata di un venditore ebreo di trentotto anni, senza ideali politici o sentimenti religiosi, nè il tempo per immaginare un futuro diverso per il suo paese. Privato dei suoi sogni e plagiato dalla moglie, il venditore affronta un metaforico viaggio attraverso la quotidianità armato unicamente di una rassegnata pazienza. Con Joyce lavorò a Parigi negli anni Trenta Samuel Beckett (1906-1989), che ricevette il premio Nobel nel 1969. L'Irlanda ha dato i natali al poeta Seamus Heaney, premiato anche lui con il Nobel nel 1995, e ad autori quali Edna O'Brien (La ragazza dagli occhi verdi, 1962), Seamus Deane (Le parole della notte, 1966), William Trevor (Il viaggio di Felicia, 1994), Roddy Doyle (The Commitments, 1987) e Paddy Clarke (Ah Ah Ah, 1993, Una stella di nome Henry, 1999), i quali hanno immortalato con i loro romanzi aspetti diversi di un’Irlanda protagonista della scena letteraria della fine del XX secolo.