Il pensiero dell’astemia

Come ho fatto a ritrovarmi qui, dopo una giornata di lavoro da dimenticare, con una pioggia che sembra non voler mai finire, devo aspettare il treno per raggiungere l’aeroporto e poi finalmente potrò mettere i piedi a riposo, al caldo… ma intanto eccomi dopo anni che non frequento locali o pub, seduta in un buio angolo verde scuro con una piccola fastidiosa lucina proprio sopra la mia testa ad osservare sedicenni e uomini attempati che si scolano pinte di birra, magari anche doppio malto! Una persona su tre quando passa mi chiede se ho una sigaretta e da accendere, oppure qualche spicciolo, un posto da pezzenti sembrerebbe, ma il tempo lo devo passare in qualche modo e allora decido di alzarmi e prendere una bibita qualsiasi, almeno faccio qualcosa..al bancone c’è un tipo serio e pallido che mi serve senza muovere un muscolo del viso e mi accorgo di essere praticamente sulle ginocchia di uno strano personaggio che mi colpisce per il cappello a tesa larga che gli copre gli occhi, fino al naso. Chiaramente non si rende conto del mio imbarazzo nello stargli così vicino e per fortuna arriva la mia consumazione. Ecco che girandomi inciampo sul guinzaglio di un cagnolino, la prima cosa che vola via dalle mie mani è il bicchiere, il cui contenuto finisce sulle ginocchia del vicino col cappello e i cui vetri si infrangono vicino ai miei piedi, ma nessuno si scompone, sembra la routine, mentre io arrossisco e chiedo scusa a tutti. Mi risponde solo l’uomo seduto sullo sgabello con una voce profonda ma stanca, quasi assonnata e si tira su il cappello alzando il gomito in alto: <bevo quel che resta di un bicchiere vuoto, immaginandomi un ricordo ed in qualche modo ripetendo l’atto> Nella mente dell’ubriaco Occhi scuri per un concetto espresso, delineano un pensiero critico, non privo di uno sguardo. Vivono, comunque, rispetto a quel che dicono, giocano quel che mostrano, proiettando adesso, un non comune senso, e un’immagine, che non vive, se non definendo me che bevo alcool… I miei, guardano e non si muovono, se non qualche volta; considerano, siffatta persona, lontana da un possibile significato, anni luce da un’avara presa di coscienza o da un rapporto con uno specchio dal quale non volendo ci passi davanti tu, come chiunque altro. Eppure non ha senso alcuna ricerca la di fuori dal tempo, se tutto ricade ogni giorno in un possibile mutamento di se stesso, anche se impercettibilmente non visto.. quegli occhi pensano, nel loro annacquato verso, forse anche troppo ricamando, forse anche troppo non bevendo, per non avere attimo di respiro veramente espresso o altro. Nella mente della donna astemia Che pena quest’uomo, sarà di sicuro una persona sola e triste, ma chissà cosa porta la gente a ridursi così, non doveva essere nemmeno brutto qualche anno fa... Un personaggio così passa inosservato finchè non parla e dice qualcosa che ti fa pensare, ma lo fa perché ha bisogno di spiegare qualcosa proprio a me, oppure lo fa semplicemente perché ha un tasso alcolico discretamente elevato nel sangue? E poi che avrà voluto dire?che sta pensando al suo passato? Magari ha avuto una vita straordinaria e adesso vive solo di ricordi... mi vengono i brividi, perché a volte le persone anche sensibili e intelligenti fanno questo? La vita è difficile per tutti, io di sicuro non mi diverto molto a lavorare tutti i giorni e fare migliaia di chilometri per affari di cui non mi importa niente, eppure lo faccio.. .il problema, è vero, arriva quando mi fermo a pensare davvero, come adesso, a cosa siamo per noi stessi, a come sembriamo agli altri, cosa penserà questa gente di me? Mi avranno notata?sono l’unica che non beve birra, l’unica a non essere particolarmente spettinata..forse è meglio che vado da un’altra parte.. ma perché?oddio sto diventando paranoica, forse qui lo sono tutti, forse è l’alcool.. forse è proprio l’ora che vada a prendere il treno... un attimo, ma quel ragazzo con la valigetta, in giacca e cravatta? sembra carino! quante sciocchezze mi sono passate per la testa, adesso vado e mi prendo una birra, anzi, vado da quel ragazzo e magari me la offre!