Secondo la legge italiana (legge n. 1354 del 16 agosto 1962) le birre sono suddivise in gradi saccarometrici. In etichetta, viene, però, suddivisa in cinque categorie per contenuto alcolico in volume:

· La denominazione “birra analcolica” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume non inferiore a 3 e non superiore a 8;
· La denominazione “birra leggera o light” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume non inferiore a 5 e non superiore a 11;
· La denominazione “birra” o “birra normale” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume non inferiore a 11;
· La denominazione “birra speciale” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume non inferiore a 13;
· La denominazione “birra doppio malto” è riservata al prodotto con grado saccarometrico in volume non inferiore a 15.

La gradazione alcolica
Esistono molteplici sistemi di misurazione che rendono complicata la comprensione del reale grado alcolico della birra.
Negli USA si adopera il sistema dell’alcol in peso. Essendo l’alcol più leggero dell’acqua, questo sistema offre valori che risultano più bassi di quanto sarebbero se il rapporto fosse misurato in volume. In alcuni stati si vende birra con il 3,2% di alcol in peso, che corrisponde ad un 4% di alcol in volume.
In Canada, in Olanda e in varie altre nazioni, per misurare la gradazione della birra si adotta il rapporto alcol in volume, comunemente usato sulle etichette di vino.
In Gran Bretagna è adottato un sistema basato su una scala a base 1000; una birra con il 3,2% di alcol in peso e il 4% in volume avrebbe peso specifico di 1040. Dividendo le ultime dure cifre (40) per quattro, si ottiene un risultato (10), che fornisce la misura approssimativa delle gravità secondo il sistema Plato, utilizzato in Germania. La scala Plato è una versione perfezionata del sistema Balling, proprio della ex Cecoslovacchia, e fornisce valori simili a quest’ultimo.
Le conversioni tra il contenuto alcolico e la gravità possono essere solo approssimative, in quanto dipendono dal grado di fermentazione. Se gli zuccheri presenti nel mosto sono stati usati in gran parte fermentati, la birra avrà una gradazione alcolica più elevata altrimenti sarà meno alcolica. Il tenore alcolico non è una misura di qualità. Tutte le grandi nazioni produttrici di birra hanno prodotti a gradazione bassa così come birre estremamente forti. Per esempio, una birra alla spina Ceka di 7-8° Balling, una berliner weisse oppure una mild inglese sono tutte più deboli di una birra americana di 3,2°. Lo standard ufficioso, ma riconosciuto a livello internazionale, per una birra tipo pilsener è di circa il 4% in peso, 5% in volume, 1048 in peso specifico, 12° in Plato. Nei paesi in cui sull’etichetta viene riportata la gravità, il cliente generalmente non conosce il contenuto alcolico della sua birra, ma determina solo se è a bassa, media o alta gradazione. Alcune nazioni produttrici vantano birre molto forti: è il caso della Gran Bretagna, del Belgio e della Germania. Le birre più forti raggiungono l’11% in peso, il 15% in volume e 30° Plato o più.